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Alta formazione in Africa orientale: l’esperienza del nostro Dipartimento

30.10.2018

150 ore di lezione, 5 moduli tematici, 4 docenti, 1 anno di progetto, circa 90 studenti partecipanti.

Sono i numeri del progetto di cooperazione “Rafforzamento settore statistico per AFRISTAT e EASTC ”, che ha visto il Dipartimento di Scienze Statistiche coinvolto con impegno e molta soddisfazione.

Il progetto, iniziato a settembre 2017 e appena concluso, è stato promosso dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo per fare alta formazione su temi statistici a dottorandi, studenti di master e professionisti all’Eastern Africa Statistical Training Center, centro di alta formazione per la statistica dei Paesi dell’Africa orientale. La sede dei corsi è stata Dar Es Salaam, Tanzania e, oltre a quello di Padova, è stato coinvolto anche il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università La Sapienza di Roma.

I docenti del nostro Dipartimento si sono occupati dei moduli relativi a previsioni demografiche, analisi di big data, metodi per la valutazione di impatto e trattamento dei dati mancanti nelle analisi. Inoltre, hanno curato un laboratorio di 30 ore focalizzato su casi studio di analisi dei dati svolte con il software R, dal marketing alla ricerca sui farmaci, alla biometria. Un approccio pratico e ad ampio raggio che è piaciuto molto agli studenti e rispecchia la varietà degli ambiti di ricerca statistica condotta qui a Padova.

«La preparazione del progetto è iniziata nel 2016 e non sono mancate le difficoltà, sia organizzative sia di progettazione. Alla fine, però, è stato appassionante: portare e condividere la nostra esperienza di statistici in un contesto in crescita è stato fonte di riflessione e stimoli nuovi.» afferma la prof.ssa Anna Giraldo, una delle docenti del Dipartimento di Scienze Statistiche coinvolte nel progetto con la prof.ssa Maria Castiglioni e i professori Bruno Scarpa e Omar Paccagnella.

«È stata un’esperienza formativa anche per noi, ben oltre il semplice passaggio di ‘nozioni’ o contenuti che pure è stato intenso» continua il prof. Scarpa,. «Siamo usciti dalla nostra comfort zone e abbiamo dovuto modulare il nostro modo di insegnare e rapportarci agli studenti, calandoci in un contesto nuovo, fatto di persone con esperienze e preparazione molto diverse. Una bella sfida, ripagata dall’entusiasmo e dai molti riscontri positivi dei partecipanti, che ci hanno seguito in tutto il percorso.»

Questa iniziativa, per quanto molto circoscritta, si inserisce all’interno di un importante impegno internazionale rivolto ai Paesi poveri, e in particolare all’Africa: sostenere il miglioramento della qualità della produzione statistica e della preparazione degli esperti statistici locali. L’obiettivo? Contribuire a costituire la base informativa necessaria a governare i processi di sviluppo socioeconomico, a consolidare le istituzioni democratiche e ad agevolare la formulazione, il monitoraggio e la valutazione dei programmi di sviluppo dei vari Paesi.

Una produzione statistica di qualità costituisce «una componente essenziale della pianificazione dello sviluppo. In assenza di tali informazioni, gli sforzi fatti per pianificare la crescita e il benessere futuro della popolazione rimangono giocoforza incompleti» come ha dichiarato il Ministro keniota per lo sviluppo nazionale Paulene Mauwmea.

È un obiettivo previsto anche tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) approvati nel 2015 dalla comunità degli Stati. In particolare il target 17.19 recita: “by 2030, build on existing initiatives to develop measurements of progress on sustainable development that complement GDP, and support statistical capacity building in developing countries”.